Synth Cafè intervista: Peter Theremin

Giulia Riboli, nota amica di Synth Cafè, ha intervistato Peter Theremin.
In questa intervista scopriremo i diversi lati di Peter e probabilmente, qualche piccolo particolare in più nel rapporto tra Leon Theremin e Bob Moog.
Peter Theremin: thereminista, compositore, direttore della Theremin School in Russia,
organizzatore del festival di theremin cultura «Thereminology», creatore del primo portale in lingua russa su theremin «Theremin Today», il pronipote di Leon Theremin.
Peter si destreggia senza problemi col theremin in diversi ambiti musicali: classico, contemporaneo, musica improvvisata.
Buona Lettura!
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Come ci si sente ad essere il nipote dell’inventore di uno strumento musicale innovativo e importante quale il theremin? Hai qualche altra passione in comune con il tuo bisnonno?

Sono il nipote di Nathasha Theremin, figlia di Leo Theremin. Essere discendente di un genio con una posizione peculiare ovviamente, è una grande responsabilità che dà molte preoccupazioni per la reputazione dello strumento. Leo Theremin creò uno strumento che che ha influenzato la storia e ciò che ne rimane adesso non è solo una storia: ne rimane lo strumento musicale più moderno.

Il Theremin porta il suo cognome – il cognome della nostra famiglia, quindi mi sento (essendo uno dei Theremin io stesso), di avere una speciale attitudine e responsabilità per lo strumento.

A che età hai iniziato a suonare il tuo strumento omonimo? Sei autodidatta o hai preso delle lezioni? Che tipo di approccio hai avuto?

Il Theremin e il piano sono i primi strumenti che ho ascoltato in vita mia. Ho iniziato a suonare il theremin producendo su di esso i primi suoni intorno alla fine del 2010, quindi circa nove anni fa. Ho studiato da solo ma dei preziosi consigli mi sono arrivati da Natalia e Masha Theremin: capita di discutere su alcune cose ogni tanto. Il fatto è, che per molto tempo, nella nostra famiglia dopo la morte di Lev Theremin, c’e stato un solo theremin funzionante. Quando smise di funzionare cominciammo a cercare alternative moderne, così ho avuto il mio primo theremin. Quasi subito ho trovato un linguaggio in comune col mio theremin – dopotutto, in russo, il nome dello strumento suona come “voce di Theremin”

Quanti e quali modelli di theremin possiedi? Suoni anche altri strumenti musicali?

Sono sempre interessato in nuovi modelli di theremin. Ho circa 10 modelli, ne suono diversi, ho un modello sovietico “Matryoshka-Theremin“, Wavefront, Subscope, Moog ed altri.

Parlaci dei tuoi progetti musicali: ho visto che hai anche parecchie collaborazioni e suoni diversi generi, discostandoti talvolta dalla musica classica (video modular+theremin, con suonatore di hang, etc).

L’interesse principale per me è la musica accademica – classica e moderna. Qualche tempo fa ho suonato alla premiere di 2 stupendi concerti per theremin e orchestra (scritti da Anton Tanonov e Ekaterina Blinova-Ivanova, entrambi di San Pietroburgo) presso l’Hermitage Atrium di San Pietroburgo; è bellissimo quando della musica nuova e interessante si manifesta.

Sono felicemente coinvolto in svariati progetti scrivendo musica per il theremin. Tra i piu recenti un duetto con la Techno DJ Nikita Zablin, lei suona sintetizzatori analogici, io il theremin, questo risulta in un suono interessante, abbiao gia suonato in alcuni dei maggiori festival in russia (Moscow Urban Forum, Moscow Day, Signal, etc); abbiamo intenzione di creare nuovi interessanti lavori nel futuro. il progetto chiamato “Tribarkhana” e quello con il Khomus, il “Earth-Air“, l’hang drum e ovviamente il theremin; questi sono progetti uniti da una componente di improvvisazione molto pronunciata che ci permette di proporre il suono del theremin nella musica moderna in modo diverso, secondo me.
A volte mi esprimo da solo, dove suono le mie composizioni e improvvisazioni usando solo theremin, looper ed effetti.

Sei il  fondatore di una delle più prestigiose scuole di theremin e organizzatore del festival internazionale riguardante la cultura del theremin chiamato “Thereminology”. Hai portato alla luce il primo portale su questo strumento. Vuoi parlarci meglio di queste tue attività così intense?

I progetti legati al theremin mi sono sembrati subito una cosa logica da fare, nel 2010 ho iniziato a lavorare sul portale “Theremin Times” (ad oggi “ThereminToday“) che è diventato il primo sito in lingua russa a raccogliere la maggior parte delle informazioni su musicisti da tutto il mondo e sullo strumento stesso. Adesso il sito è disponibile in 2 lingue e credo sia molto importante che gli utenti di internet possano avere l’opportunità di venire al corrente delle diverse sfaccettature del theremin.

Nel 2011 si è svolto “Thereminology“, il primo festival in Russia. A fine 2011 ho dato la mia prima lezione sul theremin e da allora ne ho tenute piu di 1000. Nel 2012 è apparso lo studio moscovita sul theremin, adesso si chiama “Russian Theremin School” e offre lezioni regolari a Mosca e San Pietroburgo ma anche corsi in altre citta russe.
Spero che nel futuro ci sia un’opportunità di restaurare pienamente il theremin di Lev Theremin e la sua eredità.

Credi sia errato pensare che il tuo bisnonno sia stato involontariamente anche il “padre” dei sintetizzatori attuali? Oltre a Robert Moog che si ispirò alle sonorità del theremin per produrre uno dei primi sintetizzatori a tastiera nel 1963, Leon Theremin creò su commissione, tra le tante sue meravigliose invenzioni, una primordiale drum machine chiamata “Rhythmicon”.

Certo che il theremin è il punto d’inizio della storia della musica elettronica a livello mondiale. Oltretutto, intorno agli anni 20, Lev Theremin inventò il primo synth a tastiera portatile, il ribbon controller e poi, nel 1932 la prima rhythm machine. Le idee di Lev Theremin sono ancora innovative e di rilievo, una qualità rara nelle invenzioni.

Ti andrebbe di raccontarci il rapporto che c’era tra Leon Theremin e Bob Moog?

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Leon Theremin e Bob Moog

È risaputo che Robert (Bob) Moog sin dagli inizi della sua carriera ha guadagnato vendendo theremin, d’altronde la compagnia da lui fondata li produce.
Riguardo i sintetizzatori analogici, vorrei ricordare l’esperienza di Brian Eno sul suo breve incontro con Lev Theremin, avvenuto in Russia: Brian Eno portò con se un sintetizzatore analogico pensando che sarebbe stato interessante per LT, Brian vedeva una spirale di evoluzioni partire da theremin e arrivare al sintetizzatore; Lev Theremin si limitò a premere un tasto, ascoltarne il suono e commentare “molto bene”, senza più degnare lo strumento di attenzione. Brian capì che non era di suo interesse.

Questo aneddoto corrisponde pressomodo alla realtà, Lev Theremin non aveva a che fare con la musica elettronica come la intendiamo oggi, ma era maggiormente interessato a strumenti elettronici “da performance“, che rappresentano dove la musica moderna si sta dirigendo.
Riguardo la relazione tra Lev e Bob Moog, beh, non c’era affatto una relazione: Moog non ha mai cercato una comunicazione con Lev, non gli ha mai chiesto opinioni o consigli. Mai.
Si sono incontrati nell’89 e nel 91, quando Lev e Natalia Theremin si esibirono negli USA e in Francia, ci sono molte foto che li ritraggono insieme.

Dopo che Lev e Natasha lasciarono gli USA nel 1991, Moog rilasciò un modello del theremin, il cui design era completamente copiato dal theremin di Lev.
Gà da questi fatti ci si puo fare un’idea del fatto che questa era una situazione spinosa, non affatto bella, diciamo.

Quali generi musicali ti piace ascoltare? Hai degli artisti preferiti?

Sono molto eclettico: spazio dalla musica accademica al jazz, passando per musica sperimentale, musica moderna, musica etnica ecc.

Di artisti ce ne sono svariati: David Oistrach, Fritz Kreisler, Muse….

Hai dei consigli da dare agli appassionati del theremin?

Penso che si debba sempre tenere in mente che questo è uno strumento musicale che richiede molto tempo e amore. Bisogna sempre fermarsi e pensare “è giusto? Cosa suoni? Cosa vuoi? Cosa senti? Puoi davvero concepire questo come musica?”

 

Un grazie a Giulia Riboli.

 

 
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